Fermi tutti: bisogna premettere che di “follie” quest’anno ne sono state fatte tante. Il termine più corretto sarebbe investimenti. La Juventus ha speso tanto in questa sessione di mercato. Intorno ai 40 milioni per Dybala, 18 per Mandzukic e così via. Non si può dire che Agnelli non si sia imposto anche sul mercato. Un dato, però, salta alla mano. I tifosi aspettano con trepidazione il nome del top player che possa far fare il salto di qualità anche in Europa. Tantissimi i nomi sul taccuino bianconero, ma forse troppo alte le cifre richieste dalle concorrenti.

La Gazzetta dello Sport ha presentato una sua personale visione del perché Agnelli non faccia anche un colpaccio definitivo per chiudere in bellezza il mercato. Attraverso il collega Marco Iaria della rosea bisogna fare un salto indietro di quattro anni. Dopo due stagioni di basso profilo, sulla panchina si siede Antonio Conte. Una somma di denaro viene data alla Juve per poter investire su nuovi giocatori e ritornare ai vertici del calcio italiano e non. I bianconeri ce la fanno, diventeranno anche una macchina autonoma, come richiesto. Ecco che da un fatturato di 156 milioni nel 2011, quest’anno si é arrivati alla soglia dei 350. La grande realtá, però, va anche mantenuta. Con i rinnovi di Allegri, Marchisio, Bonucci e Pogba qualcosa ha influito sul totale. Il saldo del mercato é sotto di 30 milioni, anche se l’equilibrio c’é. Colpi di mercato dovranno essere valutati con la giusta cautela. Gli 80-90 milioni per un giocatore non possono essere investiti senza un grosso lavoro di analisi in supporto. La macchina perfetta non si vorrebbe rovinare così.