Ora che non c’è più il grande Andrea Pirlo nel campo della Juventus, a chi passerà il pallone Leonardo Bonucci? L’impostazione del gioco, in questi ultimi anni bianconeri, ha seguito una gerarchia stabilita: da Buffon a Bonucci che usciva con la palla al piede a testa alta e serviva il maestro. Ora però toccherà a Bonucci avviare l’azione per ritornare ad essere il regista arretrato, un ruolo che eseguiva di tanto in tanto quando Pirlo era bloccato dagli avversari. Bonucci, che ha firmato un contratto fino al 2020, possiede un piede e una visione di gioco adatti per gestire la palla e imbastire la manovra.

Lo ha infatti dimostrato nell’era di Conte quando, con la difesa a tre, aveva sviluppato tutte le caratteristiche di un regista difensivo, imparando così a fornire preziosi assist ai compagni, andando a volte anche in gol, segnando delle reti pesanti come quelle contro la Lazio e contro la Roma nell’ultima stagione, ma soprattutto ha imparato ad acquisire il dna bianconero che si basa su una mentalità vincente. La tecnica non gli è mai mancata e da difensore centrale ha ormai una sicurezza che gli permette di essere un buon recupera palloni. Che sia una difesa a tre o a quattro, poco importa, Bonucci si conferma quindi un pilastro e insieme ai compagni di reparto e di nazionale Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini. In vista del debutto in campionato, diversamente da Shanghai in Supercoppa, Allegri sta provando una linea a quattro con al centro Bonucci e al suo fianco Barzagli.