“La serie A non è la finale dei 100 metri ma una maratona: serve pazienza per trovare il ritmo giusto”. Questo ha scritto Max Allegri sul proprio account ufficiale di Twitter subito dopo il match con l’Udinese perso dalla Juventus, alla prima di campionato. Senza alcun dubbio ha ragione il tecnico livornese, perché la vittoria dello Scudetto è comunque un premio dopo un anno di grande rendimento e fatica: non è uno sprint veloce, è una guerra di nervi.

Allegri parla anche del “ritmo giusto”, e in una squadra di calcio come nella Juve, a dettare il ritmo è solitamente il regista. Con l’addio di Pirlo (insostituibile per qualsiasi squadra) prende il suo posto Marchisio. In sua assenza però, come abbiamo potuto vedere ieri, tocca a Padoin o a Bonucci il compito di costruire il gioco. C’è anche Khedira infortunato, ma il tedesco non è un regista, semmai cursore o incursore.

In attesa di vedere se quest’ultima settimana di mercato riuscirà a regalare ad Allegri una valida alternativa a Claudio Marchisio in regia, (Gundogan sarebbe l’ideale, ma è difficile da raggiungere) ai bianconeri non resta che pregare tanto affinché Marchisio possa stare in salute senza eventuali infortuni che comprometterebbero il corso del campionato. Nonostante tutto, il Principino pensa già alla prossima sfida contro la Roma, nonostante non potrà giocare.