Sono serviti 10 anni per chiudere un caso inesistente basato su supposizioni e dubbi ma porta con se una morale: la prescrizione. Una prescrizione diversa dalle altre, all’indirizzo dell’Inter che per salvarsi la pelle nel 2006 ne ha usufruito e per chi avesse la minima voglia di informarsi, non per fare ragionamenti di parte, ma di fronte alla storia e alla carta non si può negare. Un giorno, caro amico interista si possono rivisitare e rileggere questi dossier, giusto per insegnarti quanto sia stato assurdo il caso doping del 1998, la prima ‘favola nera’ del nostro calcio italiano e ti accorgerai che c’erano altre spine ben più pericolose come quel rigore che porta il nome di Inzaghi, in Inter-Juventus o quel rigore al’Inter quando Moriero cascò sul portiere Marchegiani, e non viceversa, contro la Lazio piuttosto che la mancata espulsione a Bergomi per quel fallo da ultimo uomo. Ma questa è un’altra storia.

Tornando al tema principale, ‘la prescrizione non è uguale per tutti’ perchè chi affronta circa un decennio di processi, tra gradi di giudizio ordinario, cambi di posizione in ambito sportivo e chi più ne ha più ne metta, non può essere paragonato a chi oggi, porta in bacheca uno (?) scudetto di cartone mai vinto sul campo e appartenente a un’altra società. Lamentandosi di essere in un vortice di discussioni quando l’evidenza dimostra Facchetti al telefono, Moratti alla Telecom e tutto il dossier mai giudiziato.

E diciamolo, la Juventus non è stata prosciolta perchè salvata dalla prescrizione ma perchè dell’Epo non c’è mai stata traccia, in più i farmaci utilizzati rientravano nel gruppo dei farmaci leciti. Prescrizione del procedimento dopo anni di processo che dimostrano l’innocenza degli imputati in merito alle accuse ricevute ed anche la sentenza Caf con il proscioglimento di Agricola e della Juve in ambito sportivo. O una prescrizione senza mai essere stati sottoposti ad un organo giudicante? Oppure l’indagine 2006 di Palazzi non doveva neppure cominciare, o se doveva cominciare era ben altra società a dover essere in tribunale e nel libro nero del giudice. Differenze palesi e innegabili.

La prescrizione non è uguale per tutti!