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Eroi Bianconeri – Andrea Fortunato

Andrea Fortunato è nato a Salerno il 26 luglio 1971 e muore a Perugia il 25 aprile 1995 a seguito di un tumore al sangue, la leucemia.
E’ stato calciatore italiano di ruolo difensore, ha giocato nella Juventus ed ha vestito la maglia degli Azzurri, prima della sua scomparsa.
In gioventù utilizzato come centrocampista sulla zona sinistra del campo, Rustignoli, durante il suo percorso nel Como lo schierò in difesa. Si espresse al meglio come terzino fluidificante, il suo ruolo naturale, si ricavava profitto anche in posizioni più arretrate come centrale di difesa o battitore libero.
Aveva un carattere introverso e apparentemente sembrava riservato, aveva anche una grande personalità, Claudio Maselli l’ha definito “universale” per l’innata duttilità. Era fra i migliori non solo in Europa.

Da bambino inizia a giocare con il Salerno, squadra dilettantistica. A 14 anni si trasferisce in Lombardia perché aveva accettato l’offerta del Como, fortemente voluto da Sandro Vitali.
Nell’estate del 1991 va nel Genoa per 4 miliardi di lire. Osvaldo Bagnoli decise di spedirlo in prestito al Pisa, in seguito ad una lite con l’allenatore. Trascorse il resto della stagione con i toscani del presidente Anconetani, in cui si trovò bene, con 25 presenze in un torneo cadetto.
Tra il ’92 e il ’93 Fortunato passa all’Inter accolto da Bruno Giorgi, che gli da’ un ruolo da titolare della fascia sinistra.

Juventus

 Nell’estate del 1993 Andrea passa alla Juventus per 10 miliardi di lire. Diventa titolare fisso della squadra, prende parte a 27 partite del torneo del ’93-’94, il 12 dicembre segna il gol della bandiera juventino alla Lazio. L’anno è stato positivo, in primavera ebbe un rallentamento fisico, inizia ad essere sempre stanco e gli ultras lo accusano di essere lavativo e di essere un malato immaginario. Ma il 20 maggio 1994 la situazione degenera, dopo il campionato, durante un’amichevole con il Tortona, Fortunato abbandona il campo dicendo di sentirsi sfinito. A questo punto il dottore del club lo sottopone ad analisi approfondite presso l’ospedale di Torino.

Malattia

 Ad Andrea venne diagnosticata la leucemia linfoide acuta. A questo punto tutti si strinsero attorno a lui e giunsero le scuse di tutti i commenti negativi dati, non sapendo di questa brutta malattia.
Non ha potuto ricevere un trapianto di midollo per mancanza di un donatore compatibile, viene spostato nel policlinico di Perugia in cui venne sottoposto a un trapianto di cellule sane di sua sorella Paola e poi dal padre Giuseppe. La cellule del padre attecchirono, pensando ad una futura guarigione, grazie anche ad altri trattamenti che migliorarono il fisico. Ad ottobre lascia l’ospedale per la riabilitazione e ricomincia gli allenamenti, a febbraio del 1995 festeggia la laurea della sorella e poi va a Genova a riabbracciare i suoi amici juventini. Ma in seguito ad un improvviso calo di difese immunitarie, causato da una polmonite, lo stroncò il 25 aprile.

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