Prima Squadra

Finale Tim Cup: Juve, dalla noia alla gloria

La finale di Coppa Italia va in archivio con la Juventus che chiude la stagione col terzo trofeo da mettere in bacheca, dopo la Supercoppa e lo Scudetto. Una partita che per lunghissimo tempo è sembrata una amichevole pre-campionato. Ma dalla noia alla gloria il passo è breve e alcune scelte azzeccate di Mister Allegri hanno dato lo ‘scacco matto’ ad un Milan generoso ma spuntato. Mister Brocchi aveva chiesto ai suoi giocatori di tirare fuori gli attributi ed è stata accontentato, mentre la Juve si è presentata ‘groggy‘ e inauspicabilmente abulica.

Un incontro che si è trascinato per centocinque minuti nell’anonimato più totale, coi rossoneri più intraprendenti sulle fasce ed una Juve attenta più a difendere piuttosto che puntare sulle accelerazioni. Insomma, la tanto declamata superiorità bianconera non si è vista per nulla e l’indemoniato Allegri non è riuscito nell’intento di spronare i giocatori che sembravano già con la testa all’agenzia viaggi più vicina, pronti ad andarsi a godere il meritato riposo tra infradito e camicie a fiori.

In determinati momenti della finale giocata ieri sera a Roma è sembrata più interessante la sfida che si è giocata sugli spalti, in particolare nella tribuna vip dove i visi tirati di Berlusconi e Galliani si contrapponevano alle imprecazioni di Nedved e l’impassibilità di Agnelli e Marotta, increduli nel vedere la Juventus giocare una finale col freno a mano tirato. Solo la giocata di un campione avrebbe potuto evitare l’epilogo ai rigori e così è stato. Il Jolly che ha sbloccato il match questa volta è tutto del tecnico livornese che sceglie tempi e uomini giusti per i cambi. Allegri inserisce Juan Cuadrado e Alvaro Morata e i due ‘partenti’ bianconeri regalano il trionfo alla Juve facendogli alzare al cielo l’undicesima Coppa Italia della sua storia. Un finale da libro ‘Cuore‘ coi due protagonisti sotto la curva visibilmente emozionati e con il groppo in gola sapendo di dover lasciare una squadra e una tifoseria che li ha amati e a cui hanno regalato l’ultima gioia prima di emigrare verso altri lidi.

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