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Innamorati di Mattia De Sciglio. La rivincita del terzino bianco-nero!

Il canterano del Milan, nonostante le numerose critiche delle quali è stato succube, si è letteralmente conquistato la Juventus. Ora è intoccabile.

“L’arte di vincere si impara dalle sconfitte”. Questa è la celebre frase di Simon Bolivar, il generale patriota e rivoluzionario venezuelano. Un eroe dell’indipendenza dell’America Latina contro la dittatura spagnola. Mattia De Sciglio, di questa frase, ne ha fatto il suo stile di vita. Quel giocatore, tanto apprezzato nei primi anni del Milan quanto nell’Italia di Conte, si sta riprendendo la sua rivincita.

Il tormentone estivo

 

“E’ il pupillo di Allegri”. “Uno scarto del Milan”. “Gli abbiamo preso Bonucci, il difensore più forte del mondo e gli abbiamo dato lui”. “Siamo passati da Dani Alves a De Sciglio”.

Sono solo alcuni di quei commenti apparsi sul web, durante quel 20 luglio, giorno in cui Mattia De Sciglio firmò un quinquennale con la Juventus. Giorni che succedono il trasferimento di Bonucci, per 42 milioni di euro, al Milan. Momenti molto nervosi per i tifosi della Vecchia Signora, i quali vedevano all’orizzonte un imminente tracollo, a causa delle ferite della notte di Cardiff, e di uno spogliatoio in preda al baratro totale. Attimi da sogno per il tifo rosso-nero, ottimista per il futuro della squadra e soddisfatto per aver tolto un top player alla Juve, rifilandole un “pacco” da 12 milioni.

Si scende in campo

 

La stagione ha inizio. De Sciglio si rende protagonista di un errore difensivo che permette a Lukaku di servire l’assist vincente per Murgia nella Supercoppa Italia. Nel mentre Bonucci, dopo le prime due vittorie contro Crotone e Cagliari, non ingrana. Errori su errori da parte del nuovo capitano rosso-nero, tutto va come non dovrebbe andare, da entrambe le parti. Tuttavia, il numero 2 bianco-nero, dopo 45′ minuti di buon livello al Camp Nou, esce per infortunio. Due mesi di stop, e si trasforma in un giocatore nuovo.

Il duro lavoro per recuperare la condizione fisica, ma soprattutto mentale, ha dato i suoi frutti. Mattia ha radicalmente scalato le gerarchie e si è preso la leadership della fascia destra, collezionando una serie di prestazioni più che positive. Il missile terra-aria scagliato contro la porta di Cordaz (primo gol in Serie A) è la ciliegina sulla torta, per un giocatore che, se in buone condizioni mentali, sa essere determinante.

 

La rivincita più bella

 

Oggi, contro il Bologna, De Sciglio ha dato un’ulteriore prova di sicurezza e maturità. Presente quando c’è da allontanare le insidie avversarie, ma soprattutto, molto propenso in fase offensiva, con tanti dribbling e cross che da lui non si vedevano da anni. Così, il difensore classe 92′, essendosi preso la sua rivincita, ha messo a tacere tutte le malelingue. Dai suoi ex tifosi, fino ai nuovi, che l’hanno giudicato troppo presto.

Chiedere scusa a Mattia De Sciglio, grazie!

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