La Juve, con il nuovo stop di Khedira contro il Milan e l’ultima tegola di Hernanes, ha raggiunto il poco confortante traguardo della più ‘rotta’ della Serie A, 21 infortunati. Non si può continuare a far finta di nulla, anche se ufficialmente il tecnico bianconero Allegri ha già dribblato il problema con un «il calcio non è scienza, vive dei periodi e addossare responsabilità o cercare la causa non serve. Ci sono troppe variabili dentro un essere umano». Un altro fattore può essere il poco allenamento, causato anche dalle nazionali e dei continui impegni a cui ti costringe il calendario di un grande club. Come già riportato da Tuttosport, Allegri è costretto ad allenare la Juventus molto poco. Da inizio stagione, Allegri ha svolto solamente soli 12 allenamenti completi, il resto solo rifiniture e recuperi da soste e impegni vari. Le tournée estive, la preparazione frammentata, il calendario ingolfato di certo non aiutano, ma è tipico delle grandi squadre. Solo le piccole possono permettersi il vecchio ritiro in montagna di 20 giorni e serene amichevole con piccole realtà. Però è inutile inventare scuse, questo che sta accandendo è davvero troppo esagerato. Anche se alcuni infortuni era gia ” prevedibili ” come il superinfortunato Khedira, una triste abitudine ormai nella carriera del tedesco, sfortuna invece per Mario Mandzukic, che mai in carriera si era fermato così tanto. Molto pesanti sono i problemi muscolari a preoccupare, che perseguitano la Juventus ovunque.  Serve però una ripresa, non si può continuare cosi è diventata una situazione critica, bisogna cambiare immediatamente. Ora sarà davvero duro il compito dello staff medico e dei preparatori della vecchia signora, ma un club come quello bianconero non può stare in questa situazione.