MUSCOLI DYBALA – “Dybala è cresciuto molto anche fisicamente. Avete visto come gli sono cambiate le gambe da quando lavora con noi?”. Parole di Max Allegri dopo Juventus-Milan in cui la gara è stata decisa proprio dall’argentino. Il tecnico bianconero si è ritenuto soddisfatto dell giovane attaccante, sottolineando i progressi fisici e tecnici: infatti dal suo arrivo a Torino ha messo 3kg di muscoli nelle gambe ed ora ha un fisico molto più definito. C’è anche chi però, per abitudine, sottolinea i rischi di un eccessivo lavoro di potenziamento

Laura Bertelè è ortopedico, fisiatra, specialista in riabilitazione motoria, consulente in medicina sportiva, ha scritto un libro, “Basta saper vedere”, sul tema degli infortuni tra i calciatori. Infortuni di tipo muscolare, beninteso, che in Italia sono più numerosi rispetto ad altri Paesi calcisticamente evoluti, Inghilterra, Spagna e Germania compresi. Il motivo? “Io faccio un discorso generale, non legato a un giocatore particolare. Mi riferisco all’abitudine al lavoro in palestra, così radicato soltanto dalle nostre parti. Un lavoro di potenziamento a secco, di tipo isometrico, che si traduce in muscoli poco elastici, disarmonici. Ho seguito da vicino diversi atleti professionisti, calciatori in particolare: in parecchi casi ho visto cosce dalla muscolatura sproporzionata, eccessivamente grosse, con conseguente aumento del rischio di stiramenti e strappi. Ma lo staff medico della Juventus conoscerà alla perfezione il fisico di Dybala, conoscendone pregi e margini di crescita”.

IL CASO RONALDO – “Fui contattata da Massimo Moratti dopo la prima rottura del tendine rotuleo occorsa al Fenomeno. Era evidente nel giocatore lo squilibrio muscolare di cui parlavo, determinato da un eccessivo potenziamento dei flessori del ginocchio, col risultato di un quadricipite troppo tirato, e i tendini del ginocchio a loro volta troppo “stirati”. Dissi: attenti, che si rompe di nuovo. Cosa purtroppo puntualmente successa”. Per i calciatori con masse muscolari tanto sviluppate non rischiano solo crack tendinei e stiramenti: “Anche la pubalgia è dovuta a rotazioni innaturali dell’anca provocate da muscoli troppo sviluppati e tesi. Allo stesso modo, la pressione sui dischi lombari è causa di ernie e discopatie, fino alla lordosi lombare”. Una muscolatura troppo massiccia non aiuta il gesto tecnico e atleti: “Un muscolo troppo teso diminuisce la potenza del calcio e la precisione della traiettoria del pallone. Oltre a provocare lo strappo nella parte posteriore della coscia quando si alza un po’ troppo la gamba per calciare il pallone. Faccia caso a quante volte succede”.