Interviste

Juve, senti Lippi: ‘Juve, sei ancora la più forte!’

Marcello Lippi, ex tecnico della Juventus, ha rilasciato un intervista in cui ha parlato del campionato dei bianconeri che inizierà tra una settimana, citando le pretendenti al titolo e le rivale.

A una settimana dall’inizio del campionato la Juventus resta la candidata numero uno a vincere lo scudetto? ‘Certo che sì, chi vince da quattro anni consecutivi resta il favorito. Anche perché è il club che si è mosso con le idee più chiare: non era ancora finita una stagione esaltante e vincente, che già aveva messo a segno due o tre colpi. Ed era la squadra che ne aveva meno bisogno. Ovvio che la Juve debba ancora completarsi, mancano due settimane alla fine del mercato: da quel che leggo, stanno cercando giocatori con determinate caratteristiche. Certo, l’infortunio di Khedira ha complicato i piani di partenza, ma continua a essere la squadra da battere’.

Però è una Juventus molto diversa da quella che ha vinto nella passata stagione. ‘Essere diversi non vuol dire essere meno forti. Significa che la società ha avuto il coraggio e la lungimiranza di programmare’.

Una peculiarità che già esisteva ai suoi tempi… ‘Certo, si vinceva e ogni anno si cambiavano almeno due-tre giocatori importanti, sostituendoli spesso con dei giovani. I cambi sono importanti, ma fondamentale è mantenere lo zoccolo duro: è quello che ti permette di continuare a vincere, che segna un’epoca, che trasmette la mentalità e lo spirito, che fa vedere ai nuovi che cosa significa giocare nella Juve’.

Tra Pirlo, Tevez e Vidal, di chi si sentirà di più l’assenza?Difficile a dirsi, è certo però che la Juve avrà una nuova fisionomia di gioco. E’ complesso sostituire l’effervescenza, la grinta e la capacità di far gol di Vidal, ma Pogba ha tutte le credenziali per colmare questa lacuna. Le qualità di Tevez, che spesso andava in gol partendo da lontano, saranno colmate da un differente atteggiamento: adesso occorrerà servire Mandzukic con cross dall’esterno, vera e propria benzina per lui. Infine, sarà dura cambiare l’abitudine di tutti i difensori che avevano in Andrea un punto di riferimento e una valvola di sfogo, visto la saggezza con cui teneva palla, però Marchisio è un fuoriclasse’.

Perfetto, quindi, nel ruolo di regista. ‘La società ha puntato su di lui come scostruttore di gioco. E lo sa fare bene, ma ne fa bene tante altre di cose. Ritengo che sia uno fra i più completi centrocampisti in Europa’.

Tornando a Pirlo, giusta la scelta di sbarcare negli Usa?Sì, giusta: ha capito che questa poteva essere un’annata in cui non avrebbe giocato sempre, e come tutti i grandi campioni lui vorrebbe essere sempre in campo. Così ha abbracciato un’esperienza diversa in un città bellissima’.

Parliamo dei nuovi arrivi: Dybala vale 40 milioni?Non sono io a dover dare una quotazione. Di lui posso parlare a livello tecnico ed è un giocatore di qualità, un attaccante nato che unisce genialità e intuizione. Quando avrà acquisito un po’ di forza fisica, sarà perfetto’.

La valutazione non rischia però di essere un peso per un ragazzo di 21 anni?Non è detto: un giocatore può anche esaltarsi dalla considerazione che è riuscito a sollevare’.

Andrea Bellini

Direttore de Giornale Bianconero

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