Le polemiche dopo la gara tra Napoli e Sampdoria, vinta dai partenopei, in particolar modo per l’espulsione del doriano Silvestre ha fatto sbottare il presidente blucerchiato Massimo Ferrero, ma non solo. A lui si aggrega anche l’ex dirigente della Juventus Luciano Moggi che attacca pesantemente il Napoli con un post sul suo profilo Facebook che calcioweb.eu ha ripreso. Ecco le sue parole.

“In Napoli-Samp pesa la decisione dell’arbitro Di Bello che espelle il doriano Silvestre per (non) aver commesso fallo su Reina: in gergo di giustizia ordinaria sarebbe frode a ‘consumazione anticipata’, con l’arbitro indagato perché, sbagliando, potrebbe essere considerato colpevole di aver favorito volutamente (?) il Napoli, mentre per la magistratura sportiva il caso potrebbe comportare al massimo una tirata d’orecchie. Volendo confrontare i due metri di giudizio troveremmo delle difficoltà, ma come ben si sa i magistrati sono uomini e come tali hanno le loro debolezze e anche i loro risentimenti… specialmente se tifano per una squadra”.

“In Calciopoli, ad esempio, nonostante il campionato sia regolare poiché non risulta alcuna partita alterata (per ammissione dello stesso tribunale sportivo) si è giunti alla massima pena per chi evidentemente (non) ha commesso il fatto mentre il tribunale ordinario ha confezionato frodi (?) a ‘consumazione anticipata’ (e quindi a discrezione del giudicante) nelle quali sono stati però assolti tutti gli arbitri indagati, tanto da non capire bene dove la ‘consumazione’ sia cominciata e come sia finita. Vai a capirci qualcosa… Di cattivo gusto, poi, la dichiarazione di Reina nel dopo gara: ha detto di essere stato toccato ma la tv dimostra il contrario”.