La Juve perde ancora: è vera crisi? Ha perso la terza, contro il Napoli, su sei partite, scivola ancora in classifica. Non da segnali di vita. Allegri mette una formazione diversa rispetto alle altre partite: partono dalla panchina i titolari Cuadrado e Morata, giusto per citarne alcuni. La Juve ha perso e non può prendersi giorni per riflettere, dato che martedì ha una partita di Champions League contro il Siviglia. La situazione è critica, c’è più confusione ed aumenta il rischio di rompere il giocattolo. Ha steccato contro il Napoli che è in fase di costruzione ma è aggressivo, si nota un progetto ma anche le fondamenta. La squadra allenata da Sarri ha vinto con merito e ha giocato una buona partita.

Tante sono le sorprese: innanzitutto c’è stato un nuovo cambio di formazione, Cuadrado in panchina e niente, nessuno ha convinto. Hernanes davanti alla difesa ha sfigurato, tanto che sembra essere il punto debole della formazione della Juve contro il Napoli. Non ha impostato il gioco e pertanto il problema è che non aiuta neanche in fase difensiva. Non ce la fa a giocare, si stanca: i calciatori del Napoli lo hanno fatto affaticare con le loro velocità e scambi. Il Napoli si è rivelato pericoloso con palle perse da parte della Juve e contropiede. L’unica azione offensiva concreta della Juventus è quella di Dybala che trova il corridoio per Zaza: l’ ex Sassuolo ha tirato un diagonale dalla destra però Reina è stato bravo a parare il pallone.

Il Napoli ha giocato difensivamente e ostacolato la manovra della Juventus. La Juve non è stata brava a concretizzare. Al 26′ uno scambio di palla tra Insigne e Higuain porta al gol che ha la firma di Insigne. Buffon non è riuscito, purtroppo, a parare. Ma perché? Prima del goal si è notata la lentezza di Hernanes e la chiusura imperfetta di Leonardo Bonucci. Nel secondo tempo Hernanes permette ad Higuain di segnare, dopo un riuscito contropiede napoletano. Il 2-0 aveva montato la testa ai giocatori del Napoli, tanto che un minuto dopo la Juventus reagisce segnando con Lemina. Azione iniziata da un lancio di Evra, ha passato la palla a Dybala. E’ stato abile a fare il cross a Mario Lemina, che ha sorpreso tutti segnando. Dopo aver segnato il 2-1, Allegri ha tolto Hernanes per mettere Cuadrado e dopodiché Dybala per Morata. La Juventus cresce nella fase offensiva, ma corre rischi per l’inconsistenza del centrocampo che non aiuta, per nulla, la difesa. Il triplice fischio finale decreta la sconfitta alla Juventus. E’ crisi vera? Non la si riconosce più, non si sta distinguendo per la sua tradizionale e famosa rabbia calcistica. Napoli-Juventus: 2-1.