Oggi, finalmente, inizia l’edizione 2015/16 della Champions League. Ma nella scorsa edizione, dove eravamo rimasti? Alla finale di Berlino, all’urlo di Morata nell’1-1 e poi ai pianti di Pirlo&co. Aveva vinto il Barcellona, ormai inafferrabile. Il tridente offensivo era composto dai temibili Messi, Suarez e Neymar. Quello dello scorso anno è l’epilogo di una stagione straordinaria indimenticabile per la squadra allenata da Allegri. Inimitabile. La corsa alla conquista della Champions League è in salita e c’è da rifare l’ossatura della squadra. L’urna di Nyon non è stato benevole con i vice campioni europei, dove ha trovato il Manchester City, il Siviglia e il Borussia Monchdgladbach. L’esordio ai gironi è contro il City.

Ma ora serve vincere per continuare a vincere. In caso di vittoria stasera, domani a Vinovo il morale sarà alto. Giusto per riportare l’orologio calcistico indietro nel tempo, a quattro mesi fa. Tocca a Morata il compito di segnare e far vincere la Juventus. C’è un precedente, non della Juve, da ricordare: lo scorso anno in Champions League la Roma ha trovato il Manchester City dove ha pareggiato in Inghilterra. La Juve deve crederci per forza.

Dalla parte del Manchester City non troveremo, però, Sergio Aguero. Non cantiamo vittoria perchè ci sono giocatori importanti come Sterling, Silva oppure De Bruyne. La difesa non è da rivedere, ma l’attacco è di un altro mondo. Il City è a punteggio pieno in Premier League. Hanno segnato 11 volte e subito zero. Ora tocca alla Juve invocare la legge dei grandi numeri e la magia della Champions League per rovinare l’entusiasmo che si è creato a Manchester!