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Ottavi di finale TIM Cup, Juventus 1-0 Genoa. Dybala apre le marcature.

Quarantacinque minuti di completo dominio bianco-nero, ma numerose opportunità non concretizzate. Al 42', Dybala sblocca una partita insidiosa.

All’Allianz Stadium è in corso il match, valevole per gli ottavi di finale di TIM Cup, tra Juventus e Genoa. I padroni di casa sono i primi ad alzare l’asticella, rendendosi pericolosi al 10′ con un tiro-cross di Bernardeschi molto insidioso. I Liguri, con un pressing alto a centrocampo, infastidiscono costantemente le linee della mediana bianco-nera, inducendo spesso Bentancur e Sturaro all’errore. Proprio l’uruguayano, dopo appena 16 minuti, viene ammonito a causa di un intervento scomposto su Omeonga. Non proprio un ottimo inizio quello dell’ex Boca in fase di pressing.

Tuttavia, la Juventus è quella più propositiva, con ben 4 palloni giocati nell’area avversaria nei primi 21 minuti, contro l’unico dei rosso-blu. Al 24′ Douglas Costa, dopo un brillante coast to coast di Bernardeschi, viene servito dall’ex viola, ma Lamanna manda il pallone in corner. Quello del brasiliano è di fatto il primo tiro in porta della serata.

Al 29′ le parti si invertiranno. Sarà il brasiliano ex Bayern a servire il 33 bianco-nero, il quale colpirà l’esterno della rete. Il Genoa prova a giocare approfittando del centrocampo disattento e disordinato dei padroni di casa, senza però mai rivelarsi una minaccia per la difesa. La terza occasione sciupata dalla Vecchia Signora porta la firma di Claudio Marchisio che al 33′, dopo un controllo palla aereo, la spedisce alta sopra la traversa. Al 35′ Gentiletti verrà ammonito per un pestone ai danni di Paulo Dybala, e il calcio di punizione di Douglas Costa si rivela un’autentica meta rugbistica.

E’ la formazione di casa a fare la partita, e con Dybala sfiora la rete del vantaggio a 7 minuti dalla fine. Ancora Lamanna sarà protagonista, con una punizione da parte di Bernardeschi, respinta in out. Ma la svolta arriva al 42′, con la Joya che, dopo aver saltato Omeonga e Rossettini, col suo raffinatissimo sinistro non perdona.

Il fischio finale dei primi 45 minuti precedono l’ammonizione di Rossettini, per un fallo ai danni di Rugani.

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