Processo sportivo.

Incastonato fra un grado di giudizio e l’altro, si è trovato spazio per il processo sportivo, un procedimento nel quale la Juventus e Agricola hanno ricevuto la completa assoluzione. In una fase iniziale, prima che si presentasse la sentenza di primo grado e nonostante le continue critiche e accuse da parte di Zeman, la Commissione anti-doping, analizzando l’ambiente della società piemontese, non ha riscontrato nulla che violi l’art.1 (slealtà sportiva) o l’art.6 (illecito sportivo) del Codice di Gisutizia Sportiva. Dopo essersi tenuta la sentenza di primo grado che si riferisce ad Agricola, si riaprono i giochi e il dottore viene proposto con due anni di squalifica. Il Coni si affida al Tas e il tribunale sportivo risponde che non è punibile l’aver somministrato medicinali leciti ma si potrebbe procedere ad un allargamento della lista di prodotti illeciti. In poche parole il Tas scagiona la Juventus, si va però abbastanza per le lunghe perché gli accusatori cavalcano l’onda di Guariniello con ancora in testa l’utilizzo di Epo cosa che non è mai stata dimostrata. La fine di tutto arriva nell’ottobre del 2006 quando la Caf respinge il ricorso per l’assoluzione di Agricola.

Grazie allo spunto di CanaleJuve

 

 

 

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