Cose mai viste. Non è mai successo che una stazione televisiva si dovesse scusare per le scarse riprese in termine televisivo e per il pessimo spettacolo offerto alla prima partita ufficiale della stagione. Questo è quanto accaduto oggi su Rai 1, scarsi replay, scarsa qualità di immagini e colore, audio scadente.

Non bastava il campo di patate, detto in parole povere, neppure il fatto che la Supercoppa Italiana si giochi ovunque tranne che in Italia. Si è fatta polemica sulla qualità bassa delle immagini trasmesse dalla Rai, la televisione di Stato.

I calciatori erano simili a quelli del Subbuteo, gli zoom erano del tutto repentini, ma non solo: i cambi di inquadratura erano improponibili, i replay erano di lunga durata, proprio quando la Lazio stava facendo il gol del vantaggio, la fine del primo tempo fischiata al 43 esimo minuto a causa di un cronometro cinese fuori fase, e i collegamenti, infine, erano precari con il bordo campo. Questo è l’elenco delle cose che hanno rovinato il pomeriggio della Supercoppa italiana. Gli spettatori hanno commentato sui vari e soliti social networks, ironicamente, ma alcuni seri, sulla qualità della ripresa della partita della regia della Rai, o meglio, dei cinesi. Più volte Alberto Rimedio, il cronista della partita, si è scusato a nome della Rai dicendo:“Ci scusiamo per la qualità delle riprese e dei replay.” . Ma la Rai non c’entra nulla in questo fatto. Antinelli ha detto che non è colpa della Rai, visto che la produzione é della Lega Calcio.

La Lega Calcio ha voluto dire la propria sulla questione con una nota ufficiale: “In relazione alla qualita’ delle immagini televisive della Supercoppa TIM 2015, la Lega Serie A precisa che la produzione e la regia televisiva dell’evento, come in tutte le precedenti edizioni in Cina, sono state fornite dalla UVS Co.LTD, societa’ cinese licenziataria dell’organizzazione della competizione, che le ha appaltate all’emittente locale Shanghai TV“.

A partire dalla metà del primo tempo è iniziata la serie delle giustificazioni e delle prese di distanza rispetto alla qualità dello spettacolo che si vedeva in tv. Si tratta di uno spettacolo di qualità pessima in termini televisivi: dalla scarsità di telecamere alla gestione improvvida dei replay. E’ stato uno degli show più imbarazzanti nella storia del calcio televisivo. Ci sono state delle sovrapposizioni audio in cinese che parevano delle comunicazioni di servizio mandate bellamente in onda.

I giornalisti si sono scusati, dando vita al primo esperimento di Apologize Tv nella storia. E hanno accompagnato le scuse precisando che una così penosa rappresentazione dell’evento non fosse loro responsabilità. La produzione televisiva della gara era cinese, così come l’intera responsabilità organizzativa. Alla Rai è toccato mandare in onda per l’Italia un contenuto confezionato da altri. Riguarda l’intero business della Supercoppa Italiana 2016. Un disastro su tutta la linea che dovrebbero sollecitare delle riflessioni.