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Da titolare alla rottura: “Me ne vado”! Così Evra saluta la Juve

Patrice Evra è tornato in Italia dopo 14 anni dove ha calciato i primi palloni con le maglie del Marsala e del Monza e il suo passaggio alla Juventus nel 2014 ha dato l’ultima svolta della sua carriera. Considerando l’età, in bianconero si è tolto tante soddisfazioni: vincente in campionato (da tener conto di tutte le competizioni italiane) e una finale di Champions conquistata e giocata malgrado la sconfitta contro il Barcellona a Berlino. Un vantaggio per la Juventus avere un giocatore di tale esperienza sulla sinistra, soprattutto in Europa nonostante il francese vanti il record di maggior numero di finali perse.

Poi un giorno cambiò tutto. La Juventus acquista dal Porto Alex Sandro per ben 26 milioni di euro strappandolo all’agguerrita concorrenza, Manchester compreso, e per Zio Pat inizia il momento del declino, se così possiamo chiamarlo. Il brasiliano però, tra l’infortunio e il tempo di ambientarsi e calarsi nel calcio italiano, concede ancora un po’ di spazio a Patrice. Poi, proprio l’ex Porto si impone sul francese strappandogli la maglia da titolare perchè ora è ormai un’abitudine vederlo seduto a guardare i compagni e, quando chiamato in causa, regala prestazioni che lasciano molto a desiderare come la finale di Supercoppa persa ai rigori contro il Milan a Doha.

Un Evra poco Allegro insomma, ed ecco qui la voglia di mettersi in gioco un’altra, forse ultima, volta perchè su di lui pressano forte Valencia e l’ex United. Beppe Marotta e Fabio Paratici sono in attesa dell’agente del giocatore per prendere una decisione finale perchè parallelamente i due dirigenti hanno bloccato Sead Kolasinac, 23enne dello Schalke con contratto in scadenza a giugno (come Evra d’altro canto) per provare anticipare il colpo già a gennaio, qualora i tedeschi lo consentiranno. Ora resta da capire se è un bene per la Juventus lasciar partire Zio Pat perchè un giocatore ma soprattutto uomo come lui, è difficile da trovarne, fatto sta che la sua leadership e il suo carisma non li dimenticherà nessuno.

Andrea Bellini

Direttore de Giornale Bianconero

1 thought on “Da titolare alla rottura: “Me ne vado”! Così Evra saluta la Juve”

  1. Molto probabilmente il non aver spazzato via la palla contro il Bayern Monaco, episodio che è costato la qualificazione, non è stato superato. Evra ha dietro un Alex Sandro che ha qualità da vendere. In più c’è lo svizzero, uno è di troppo…

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