Vieri fa causa a Telecom.

L’Inter e Telecom, protagonisti in prescrizione di Calciopoli, sono stati condannati al risarcimento di un milione a Christian Vieri, ex giocatore della società nerazzurra e, per spionaggio subito quando giocava nella medesima società milanese. L’ex attaccante aveva chiesto 12 milioni a Telecom a 9,250 alla squadra Inter per spionaggio emerso durante l’inchiesta di Calciopoli 2006 della procura di Milano sui dossier illegali confezionati dalla security delle due società. La verità venne subito a galla con Giuliano Tavaroli.

Giuliano Tavaroli, ex capo della securoty Telecom ha confermato di aver ricevuto, ai tempi in cui Bobo vestiva la maglia nerazzurra, una telefonata dalla segreteria di Marco Tronchetti Provera e di aver girato la pratica all’investigatore privato Emanuele Cipriani che aveva il compito di capire quali tipi di persone frequentasse il calciatore. Tavaroli aveva confermato la vicenda anche nel processo penale del caso nel quale ha patteggiato una pena di 4 anni e 2 mesi e oltre alla telefonata, ha riferito di un breve incontro con Massimo Moratti in cui il presidente dell’Inter gli aveva espresso le sue preoccupazioni. Lo stesso Cipriani aveva confermato le dichiarazioni di Tavaroli: ‘la richiesta di controllare Bobo Vieri proveniva dall’Inter e l’attività fu gestita da Giuliano Tavaroli

Il filone si stringe attorno a Inter e Telecom. L’investigatore ricevette nel 2000, ‘materialmente’ l’incarico da Tavaroli di spiare Vieri e altri calciatori su richiesta dell’F.C Internazionale Spaa cui sono intestate due fatture. L’inter era il cliente e tutto passava per conto di Massimo Moratti e all’allora amministratore delegato Rinaldo Ghelfi‘, racconta Cipriani. Mentre sulle presunte intercettazioni abusive ha dichiarato: ‘In questa e altre pratiche non ho mai trattato intercettazioni telefoniche e tabulati. Ci sono stati pedinamenti, verifiche di polizia, all’anagrafe tributaria, di conti correnti, ma mai intercettazioni‘. Tra tutte le testimonianze spunta anche quella di Melissa Satta, ai tempi fidanzata di Bobo, che ha raccontato di come il calciatore avrebbe iniziato a stare male e soffrire di depressione non appena ha scoperto di essere spiato.

Christian Vieri ottenne un milione di risarcimento dal Tribunale nel 2012 ma che nel 22 luglio 2015 la Corte d’Appello ha deciso che dovrà restituire 80mila euro. La stessa Corte ha confermato la responsabilità del club nerazzurro e di Telecom, per quando riguarda dossier illegali e da considerare che secondo i giudici ‘le indagini sono durate tre o quattro mesi nel primo periodo e un paio di mesi nel secondo‘ ed erano affidate ‘ad un investigatore privato e a dipendenti del gestore, soggetti privi di particolare influenza e prestigio‘.

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