L'angolo di Zanforlin

ESCLUSIVA | Zanforlin: “La Juve non ha rispettato il Crotone. Ecco cosa serve per vincere lo scudetto…”

L'allenatore di Udinese Academy Orfeo Zanforlin torna ospite di GB per analizzare il delicato momento della Juve, fresca di pareggio con il Crotone e prossima allo scontro diretto con il Napoli

Dopo la travagliata eliminazione dalla Champions League, la Juventus si è rituffata in campionato tra alti e bassi, con la vittoria contro Sampdoria e il deludente pareggio di Crotone. L’allenatore di Udinese Academy Orfeo Zanforlin è tornato sulle nostre pagine per fare il punto della situazione, spiegando cosa è andato storto mercoledì sera e cosa servirà ora per terminare la stagione con il tricolore.

Andiamo subito al punto: cosa non ha funzionato contro il Crotone?
Pessima prestazione in quel di Crotone di una Juventus che ancora una volta crede di aver già vinto ancor prima di giocare. Si parla spesso di mentalità vincente ma non può essere considerata tale solo quando risulta obbligata da motivazioni e obiettivi importanti. Le peggiori partite della stagione la Juventus le produce contro Hellas Verona, SPAL , Benevento, Crotone ed altre ancora, laddove l’avversario non è mai stato rispettato e considerato in tutti i suoi valori. A Ferrara e a Crotone si rimette in gioco lo scudetto se si considerano i delicati impegni prossimi contro Napoli, Roma, Inter ma a questo punto Bologna ed Hellas Verona, senza dimenticare la finale Coppa Italia.

Cosa servirà ora per il conseguimento di questi obiettivi?
Vincere lo scontro diretto con il Napoli è un passaggio obbligato e devi farlo purtroppo con l’ansia di non dover sbagliare assolutamente nulla. L’idea di un pareggio potrebbe rivelarsi una strategia ad elevato rischio, considerato che, Insegne & co. hanno a disposizione una sola opzione, vincere.

Quando una squadra non ci mette tutto il suo potenziale in partite come quella di Crotone l’allenatore ha delle responsabilità?
Torniamo ora alla mentalità vincente. Per raggiungere tutti gli obiettivi, una rosa attrezzata cosi come quella messa a disposizione di Allegri non può sbagliare quelle partite, è inaccettabile. La cifra tecnica dei bianconeri è superiore a quella di qualsiasi altra squadra del nostro campionato, ci sono gare da vincere ma senza affidarsi sempre al “colpo del genio”, quando questo non succede ti accorgi che forse non hai messo in campo tutto il resto. Non può però essere sempre colpa di Allegri, la mentalità è una qualità che ogni componente del gruppo ha parte costruita nel suo DNA e attraverso le sue esperienze, messe poi a disposizione del collettivo. Non la vendono al supermercato e/o da assumere a piacere. Si, si può perdere con il Real Madrid il Barcellona ma ci sono partite che non puoi perdere o pareggiare se appena organizzi e metti in campo il frutto delle tue esperienze. Vero che non si può essere sempre al Top che vedono la Juventus impegnata su più fronti, a differenza di altre squadre che invece li hanno esauriti.

Dunque le qualità dei singoli sono il vantaggio o il limite di questa Juve?
“Profondità e qualità della rosa permettono scelte, possibilità e occasioni per ogni giocatore di mostrare tutte le proprie attitudini, questo purtroppo a volte non succede. Se quanto corrisponde, la Juventus del volgere di fine stagione dovrebbe mettere in campo l’essenza di qualità tecniche, fisiche, caratteriali e mentali, resta solo il dubbio che il limite del loro utilizzo sia riservato. Cos’è poi la mentalità vincente!”

ESCLUSIVA | Zanforlin: “La Juve non ha rispettato il Crotone. Ecco cosa serve per vincere lo scudetto…”
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